Category Archives: Travel & Living

Rome is Rome.

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There are places that are magical because remember something in particular, an intense moment lived with someone else, a phrase you’ve been waiting for a long time or simply because they represent your roots, they are part of childhood memories … This is not true for Rome, magical city regardless. Magic for its past, magical in its streets, its views, its smells, its speech, its colors, its attractions, magic for its history, its monuments, its essence. And whenever I find myself in this city is as if everything started to make sense. Rome has been so much for me, I studied here, I grew up here, I met the love here and I would come back here whenever I get the chance. It may happen often from now on, who knows. I am lucky to have it so close to me, Rome. Have a nice day followers …
 
Ci sono posti che sono magici perchè ricordano un qualcosa in particolare, un momento intenso vissuto assieme a qualcun’altro, una frase detta che aspettavi da tanto tempo o più semplicemente perchè rappresentano le tue radici, fanno parte dei ricordi d’infanzia… Questo discorso non vale per Roma, città magica a prescindere. Magica per i suoi trascorsi, magica per le sue strade, i suoi scorci, i suoi odori, la sua parlata, i suoi colori, le sue attrazioni, magica per la sua storia, per i suoi monumenti, magica per la sua essenza. Ed ogni qual volta mi ritrovo in questa città è come se tutto iniziasse ad avere un senso. Roma ha rappresentato tanto per me, qui ho studiato, qui sono cresciuto, qui ho conosciuto l’amore, qui vorrei tornare ogni qual volta ne ho l’occasione. E non è detto che questo non accada. Fortunato io ad averla a due passi, Roma. Buona giornata followers…
 
F.
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One month left. Berlin, again.

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Exactly one month from now and we’ll be back in the city that we love most of all: Berlin. The only city that can always make you live unforgettable days, that gives you the charge, that spurs you on, that lets you go back home with a mad desire to smash the world . It is hard to describe what it feels like whenever you turn to the German capital. The feeling of being at home is mixed with the strong desire to discover new places and meet new people, learn a lot from them or with them simply exchange ideas and opinions. Berlin fills you, enriches you, is the only one able to surprise you, always. Because magic it is full of magic places, because it is full of angles to capture as well, because there is none like it. This time we’ll also talk about a fashion project that is now taking place and in which we would like you become part of . In short, we are trying all it takes to make sure that Berlin will become not only a holiday, but also much more. Because we in Berlin sooner or later want to stop…
 
Un mese esatto da ora e saremo di nuovo nella città che più di tutte amiamo: Berlino. L’unica città capace di farti vivere sempre giorni indimenticabili, di darti la carica, di spronarti, di farti tornare poi a casa con una voglia matta di spaccare il mondo. E’ difficile da descrivere come ci si sente ogni qual volta si gira per la capitale tedesca. La sensazione di sentirsi a casa si mischia con quella voglia matta di scoprire posti nuovi e conoscere persone nuove, dalle quali imparare tanto o con le quali semplicemente scambiarsi idee e opinioni. Berlino ti riempe, arricchisce, è la sola capace di sorprenderti, sempre. Perchè di posti magici ce ne sono a bizzeffe, perchè di angoli da catturare altrettanti, perchè come lei non ce n’è. Questa volta andremo anche per parlare di un progetto fashion che sta ora prendendo piede e nel quale vorremmo entrarvi a far parte. Insomma, le stiamo provando tutte per far si che Berlino diventi non solo una metà di vacanza, ma anche molto altro ancora. Perchè noi a Berlino prima o poi vogliamo fermarci…
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It was London…

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2006. London is an adventure that I’d never imagined living. That first night, unforgettable like a horror movie. Yet that same night brought me the gift of knowledge Tom who found me a job a few days later. That same night is described in the book that I wrote and that I didn’t  publish yet. London is therefore also my first serious work experience: waiter in the restaurant “La Cantina del Ponte”, just a short walk from Tower Bridge, on the Queen’s Walk. Over there I learned English, really. I understood what means to work and make sacrifices. From that moment on I will respect any waiter will come across on my way , because this is a job tougher than ever and only those that experienced it at least once in their life know what I’m talking about. I stayed in London six months, the necessary time to learn the language and then run away. Yes, because in the long run the gloomy weather, the gray, the melancholy devastate you and you can not take it anymore. Reasons are also others, but I keep them for me. I had already decided what would have been the next destination. London, however, will be always the stage that has shaped my tongue and after 7 years I guess is time to go back there for a short walk…
 
2006. Londra e quell’avventura che non ti saresti mai immaginato di vivere. A partire da quella prima notte, indimenticabile, da film horror. Eppure quella stessa notte mi portò in dono la conoscenza di tale Tom che di li a pochi giorni mi avrebbe trovato un lavoro. Quella stessa notte è destritta nel libro che ho scritto e che non ancora riesco a pubblicare. Londra è dunque anche la mia prima esperienza di lavoro seria: cameriere nel ristorante “La Cantina del Ponte”, proprio a due passi da Tower Bridge, sulla Queen’s walk. Lì ho imparato l’inglese, davvero. Lì ho capito cosa significa lavorare e fare i sacrifici. Da quel momento rispetto qualsiasi cameriere si imbatti sulla mia strada, perchè questo è un lavoro tostissimo e solo chi lo prova almeno una volta nella vita sa di cosa sto parlando. Sono rimasto a Londra sei mesi, il tempo di imparare la lingua e poi scappare. Sì, perchè alla lunga quel clima cupo, grigio, malinconico ti devasta e ad una certa non ne potevo più. I motivi sono anche altri, ma me li tengo per me. Avevo già deciso quale sarebbe stata la prima prossima metà. Londra però rimarrà la tappa che ha forgiato la mia lingua, quella che mi ha dato il là e a distanza di 7 anni credo sia anche tornato il tempo di tornarci a fare una capatina…
 
F.
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Berlin: a place I belong to.

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Berlin. I’ve always had a prejudice against Germany and consequently of its capital, heard say that it was a cold land, a land of hostile people and instead…
 
Two years ago I decided to discover it, to go and visit it because, beyond all, is a piece of contemporary history and I had nothing to lose.
 
Within two years, I have done it my mecca.
 
It is impossible to describe it, you have to see it and more than see it, live it.
 
And it is the city of history, music, art, young people, so full of ideas that can surprise you every time you go there.
 
Its ability to innovate and reinvent itself is amazing, over there you can find stimulation, over there you can build projects, over there you have the feeling that your ideas can be followed.
 
And then people, so cosmopolitan that it almost seems that there are no racial differences.
 
In Berlin, it does not matter who you are, what you do or what you have, it seems that the prejudices no longer exist and this maybe thanks to a past too heavy.
 
In Berlin, you are free to be who you are.
 
In Berlin you’re home.
 
A.
 
Berlino. Ho sempre avuto un pregiudizio ancestrale nei confronti della Germania e di conseguenza della sua Capitale, sentivo dire che fosse una terra fredda,una terra fatta di persone ostili e invece…
 
Due anni fa decisi di scoprirla, di andare a visitarla perché, al di là di tutto, è un pezzo di storia contemporanea, non avevo nulla da perdere.
 
Nel giro di due anni ne ho fatto la mia mecca.
 
Descriverla è impossibile, bisogna vederla e più che vederla , viverla.
 
E’ la città della storia, della musica ,dell’arte, dei giovani,così ricca di spunti che riesce a sorprenderti ogni volta che vai a trovarla.
 
La suà capacità di rinnovarsi e reinventarsi è straordinaria, lì puoi trovare stimoli,lì puoi trovare spunti, lì hai la sensazione che la tue idee possano avere un seguito.
 
E poi le persone, così cosmopolita che sembra quasi che non esistano differenze razziali.
 
A Berlino non conta chi sei, che fai, cos’hai, sembra quasi che i pregiudizi non esistano più e questo forse per merito di un passato troppo pesante.
 
A Berlino sei libero di essere come sei.
 
A Berlino sei a casa.
 
A.
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Simply New York.

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New York. 5 crazy years. Simply the most beautiful and unforgettable experience that I have ever had. The city where dreams can really come true. It was everything to me, I was forged, raised, pampered, but also made ​​the man I am. And there is nothing that can convince me otherwise. When I arrived I had nothing in my hands, no contact, only a mad desire to smash the world. That same desire led me to become first a promoter, then to open an event agency and finally broker in real estate within a very short time. An excursus as fast as exciting. Because there if you’re worth and if you’re hungry sooner or later you reach your goal. Because there is an opportunity available to all, it’s only up to you to get it. Because there, of course, anything is possible. I miss it so much. Often, too much.  And the fact that I have been denied is something which I can not yet comprehend, but that’s another story. I wanted to write my first post on New York, period. I only hope that fate will give me the opportunity to go back there one day …
 
New York. 5 anni pazzeschi. Semplicemente l’esperienza più bella ed indimenticabile che io abbia mai vissuto. La città dove davvero i sogni possono diventare realtà. E’ stata tutto per me, mi ha forgiato, cresciuto, coccolato, ma anche reso l’uomo che sono. E non c’è niente che possa convincermi del contrario. Quando arrivai non avevo nulla in mano, nessun contatto, solamente una voglia matta di spaccare il mondo. Quella stessa voglia mi ha portato a diventare dapprima promoter, poi ad aprire un’agenzia di eventi ed infine broker in real estate nel giro di pochissimo. Un excursus tanto veloce, quanto entusiasmante. Perchè lì se vali e se hai fame prima o poi arrivi. Perchè lì un’opportunità è concessa a tutti, sta solo a te sfruttarla. Perchè lì, appunto, tutto è possibile. Mi manca come il pane. Spesso, troppo. Il fatto poi che mi sia stata negata è un qualcosa di cui non ancora riesco a capacitarmi, ma questa è un’altra storia. Volevo scrivere il mio primo post su New York, punto. Spero solo che il destino mi dia l’opportunità un giorno di poterci tornare…
 
F.
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