Our friendship: how everything got started.

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It was 2006, March. I still remember when our friendship, the true one, began. It was three in the morning, I had just returned home in Notting Hill, I was exhausted, but I had to learn by heart all the wines listed in the restaurant where I had the interview the next day hoping to be taken as a sommelier. I turned on the computer and when I logged in his name appeared on messenger, Alessio. I saw him always online and I always wondered what he was doing constantly over there. That night I had the courage to ask him. “Ale, can you tell me one thing?! But what the hell are you doing online all day long?”.”Eh Fabio, I have a thousand things to do … “, this was his answer. And from that moment on we started to hear, often, and getting to know each other. Lots of laughts, until that June where our friendship grew enormously. We went to Rome to receive our heroes after winning the World Cup. Then spent 21 days together to make a dvd able to tell all the emotions that gave that victory to an entire nation (we also made pretty pennies!) . From then on we started to do everything together. We played soccer together even winning a championship. We always went out together, not a day without hearing on the phone each other, in short, we became friends for life. Then I left, I decided to change my life completely, moving to New York. A little later he decided to start working with his father. Our streets, to tell the truth, for a while got lost. There was also a time when we didn’t talk at all. Then, however, our friendship was back, stronger than before. In Berlin, after the drama New York (let’s call it this way), I went under the advice of Alessio and choice was never more appropriate. Berlin made ​​us closer and closer. Ale came to see me so many times… In Berlin a decision that would have changed my life was made: we decided to start working together. Alessio let ​​me go back home, after more than 7 years spent abroad. I left out the other online business we have together and all those who are yet to come. But that’s another story. It remains the friendship, the true one, the one that not everyone has the good fortune to live. But we do and we will keep it…
 
Era il 2006, Marzo. Ricordo ancora quando la nostra amicizia, quella vera, ebbe inizio. Erano le tre di notte, io ero appena tornato a casa a Notting Hill, ero esausto, ma dovevo studiare a menadito tutti i vini del ristorante dove avrei avuto il colloquio il giorno dopo sperando di essere preso come somelier. Accesi il pc e quando mi colleghai ecco spuntare il suo nome su messenger, Alessio. Lo vedevo sempre online e mi chiedevo sempre cosa ci facesse costantemente in linea. Quella notte ebbi il coraggio di chiederglielo. “Ale, mi dici una cosa?! Ma cosa cavolo ci fai sempre online?!”. “Eh fa, ho mille cose da fare…”, questa fu la sua risposta. E da li iniziammo a sentirci, spesso, conoscendoci, raccontandoci, trovandoci. Tante risate, fino a quel Giugno dove la nostra amicizia crebbe a dismisura. Andammo a Roma ad accogliere i nostri eroi dopo la vittoria del Mondiale. Passammo poi 21 giorni insieme per realizzare un dvd capace di raccontare tutte le emozioni che quella vittoria diede ad una nazione intera (ci siamo fatti anche bei soldini!). Da li in poi iniziammo a fare tutto insieme. Giocammo a calcetto insieme vincendo anche un campionato. Uscivamo sempre insieme, non c’era giorno che non ci sentivamo, insomma diventammo amici per la pelle. Poi io partii, decisi di cambiare vita, completamente, andandomene a New York. Lui di li a poco decise di iniziare a lavorare con il padre. Le nostre strade, a dire il vero, per un pò si persero di vista. C’è stato anche un periodo in cui ci siamo sentiti pochissimo. Poi, però, ci siamo ritrovati e proprio nel momento del bisogno ecco che l’amicizia è tornata, più forte di prima e ha avuto il sopravvento su tutto. A Berlino, dopo il dramma New York, andai sotto il consiglio di Alessio e mai scelta fu più azzeccata. Berlino ci fece riavvicinare, tantissimo. Ale è venuto cosi tante volte a trovarmi… A Berlino fu poi presa una decisione ancora più importante: decidemmo anche di iniziare a lavorare insieme. Alessio mi ha fatto tornare a casa, dopo oltre 7 anni passati all’estero. Ho tralasciato anche l’altro business online che abbiamo insieme e tutti quelli che devono ancora arrivare. Ma questa è un’altra storia. Rimane l’amicizia, quella vera, quella che non tutti hanno la fortuna di vivere. Noi si e ce la teniamo stretta…
 
F.
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